Islamitalia.it - Ultimi articoli

Appuntamenti
Ramadān 1437/2016:

Comunicato della del Consiglio Europeo per la Fatwa e la Ricerca (European Council for Fatwa and Research – ECFR) riguardante la determinazione dell’inizio del mese di Ramadan dell’anno 1437/2016

Lode ad Allah, pace e benedizione sul suo Profeta, sui suoi compagni e su tutti coloro che hanno seguito il suo esempio.


La Segreteria Generale del Consiglio Europeo per la Fatwa e la Ricerca coglie l’occasione di questi giorni benedetti per invitare tutti i musulmani ad essere uniti e fraternamente coesi ricordando quanto detto da Allah. Continua a leggere.


lslamologia
Chi sono i "jihadisti"? - tra rivolta generazionale personale nichilista, disagio sociale e sete di violenza, l’Islām è solo un pretesto

Profonda e attenta analisi sulle identità di questi giovani "jihadisti" dalle parole di Peter Harling (direttore del progetto del Crisis Group’s Project per l'Iraq, il Libano e Siria e Senior consigliere per il Medio Oriente e Nord Africa), Raphaël Liogier, (Direttore dell’Osservatorio delle religioni, docente presso l’IEP di Aix), Oliver Roy, (noto orientalista e politologo francese, docente presso l'Istituto Universitario Europeo e titolare della Cattedra Mediterranea al Robert Schuman Centre for Advanced Studies), Mathieu Guidere, (islamologo, docente universtario presso l'Università di Tolosa II e  docente di business intelligence presso l'Università di Ginevra) e William McCants e Christopher Meserole del Brookings Institution.

26 marzo 2016 - autore: Rachida Razzouk

Chi sono questi giovani che diventano “jihadisti” e si radicalizzano in pochi mesi o addirittura qualche settimana? Secondo Peter Harling, non è l’Islam il loro fine principale, bensì la loro sete di violenza.

Invocano Allah in ogni frase, ma per i “jihadisti” di nuova generazione, come quelli che hanno insanguinato Parigi e Bruxelles, l’Islam è principalmente un pretesto per canalizzare un'intima rivolta personale e una sete di violenza, così dicono gli esperti. Continua a leggere.


lslamologia
La genesi di al-Qā'ida e ISIS/Da'esh: Cos'è l'ISIS e da dove viene? La sua ideologia. Il mito del Califfato (ben poco) "islamico"

Le origini di al-Qā'ida e dell'illegittimo Stato islamico (Da'esh). Quali sono i personaggi chiave che hanno concorso alla formazione di al-Qā'ida e Da'esh. Il Califfato NON islamico. L'Islam politico e il mito del Califfato.

04 febbraio 2016 - autore: 'Alī M. Scalabrin e Rachida Razzouk

Per meglio comprendere il ruolo dell’islam in politica, bisogna sapere che nessuna autorità può - qualunque sia il soggetto e il tema - stabilire o modificare la dottrina della shar'ìa per gli altri musulmani. In questo campo non esiste nulla di vagamente simile al Vaticano, né all’infallibilità pontificia. Il modo in cui viene interpretata la shar'ìa dalle diverse comunità musulmane (dai sunniti agli sciiti, dai sufi a salafiti) è, al fondo, il prodotto di un consenso intergenerazionale messo in atto da studiosi e leader di ciascuna comunità. 
La fede musulmana e la sua pratica sono necessariamente e contigentalmente individuali e volontarie. Continua a leggere.


Religione
Il concetto di Jihād nell'Islām

L'Islam politico e il mito del jihād. Il jihād spirituale e interiore, parte predominante della vita di un musulmano. La corretta interpretazione dei versetti sul jihād.

17 marzo 2016 - autore: 'Alī M. Scalabrin

La parola jihād nell'immaginario collettivo occidentale (ma non solo) richiama alla cosiddetta "Guerra Santa", con un chiaro riferimento alle guerre, formalmente proclamate, in nome della religione, in particolare, alle Crociate, in quanto promulgate dalla Chiesa romana.

Non è comunque possibile fare un parallelo stretto fra il concetto coranico di jihād con ciò che sono state le Crociate. Come molte parole arabe vengono riassunti e decontestualizzati diversi significati che fra di loro hanno qualcosa in comune, sta all'esegesi formulare una quanto più chiara interpretazione dello stesso termine, in quella determinata Sura, in quel determinato contesto storico e cronologico della rivelazione (Asbāb an-Nuzūl). Continua a leggere.


Islamologia
Marrakech Declaration: Una Carta per i diritti delle minoranze nei Paesi a maggioranza musulmana. Quadro giuridico ed invito all'azione. Firmata dai maggiori leader islamici a Marrakech (Marocco)

29 gennaio 2016 - autore: 'Alī M. Scalabrin

La Marrakesh Declaration, stilata il 27 gennaio 2016 da oltre 250 Sapienti ed intellettuali musulmani sotto gli auspici del Re del Marocco Mohammed VI, costituisce uno dei documenti contemporanei più autorevoli circa i «diritti delle minoranze religiose in terra d'Islâm».Il testo integrale in inglese e arabo da scaricare. Continua a leggere.


Islamologia
Il nuovo Islam italiano al Viminale - Le nuove basi per un'intesa fra Stato italiano e Islām?
Insediato al Ministero degli Interni un nuovo Consiglio per le relazioni con l’Islām

22 gennaio 2016 - autore: 'Alī M. Scalabrin

Il neo-costituito “Consiglio per le relazioni con l’islam italiano”, rappresenta un organismo con funzioni consultive sulle questioni relative alla presenza in Italia di comunità musulmane ed è presieduto dal ministero degli Interni Angelino Alfano.

Prevalentemente composto da volti del mondo accademico italiano, il neo-costituito “Consiglio per le relazioni con l’islam italiano”, rappresenta un organismo con funzioni consultive sulle questioni relative alla presenza in Italia di comunità musulmane ed è presieduto dal ministero degli Interni Angelino Alfano. Continua a leggere.


Islamologia
Islām e terrorismo: Combattere il terrorismo grazie ad una corretta e attuale interpretazione della sharī'ah -

Un invito a riformare la sharī'ah partendo dal Corano stesso e a individuare nel libro sacro i passaggi che condannano la violenza e il fanatismo, promovendo la convivenza, il rispetto delle leggi laiche dei paesi, il rispetto verso le altre religioni. Si rende necessario demistificare l'IS o ISIS o Da'esh, che non è altro che una organizzazione criminale finanziata da poteri economici occulti.

24 dicembre 2015 - autore: 'Alī M. Scalabrin e Rachida Razzouk

Aldilà delle questioni geopolitiche, economiche e neo-coloniali che stanno sicuramente alle spalle sia degli attentati che delle conseguenze strategico politiche che ben poco hanno a che fare con la religione in sé, è palese constatare che, apparentemente, i recenti episodi relativi ad attentati terroristici sono formalmente rivendicati in nome di una determinata perversa ideologia che prende in causa la religione islamica, nonostante, come sia stato ampiamente ben documentato, gli autori di questi spregevoli gesti non siano proprio definibili come "musulmani devoti e praticanti".
La diffusione mediatica delle atrocità commesse dai terroristi, che hanno insanguinato Parigi lo scorso 13 novembre, ha contribuito certamente a riaccendere il dibattito sul cosiddetto “terrorismo islamico” o "terrorismo di matrice islamica” o “terrorismo islamista”. Continua a leggere.


Appuntamenti
Seminario: Daesh, lo Stato islamico: dottrina, politica, strategie - VIDEO
martedì 15 dicembre 2015 Ore: 15.00
Università degli Studi di Venezia Ca' Foscari
Aula Magna, Ca' Dolfin - Dorsoduro 3825/E, Venezia

In seguito agli avvenimenti di Parigi, il seminario ha lo scopo di illustrare agli studenti dell'Ateneo le principali problematiche relative a Da'esh. Video della conferenza

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Religione
Gli auguri di Natale e le sue origini

Fare gli auguri di Natale non solo non è haram, ma rappresenta un atto di rispetto e di benevolenza verso i nostri fratelli cristiani e verso il nostro e loro profeta Gesù (pace e benedizioni su di Lui) - L'opinione autorevole del Gran mufti d'Egitto 'Ali Gomaa e il commento di Sheikh Idris Lodovico Zamboni

23 dicembre 2012 - riproposto il 08 dicembre 2015 - autore: AA.VV.


Nell'Islam, non solo non è haram, (proibito), ma rappresenta un atto di buona educazione, di condivisione dello spirito di benevolenza, di gentilezza, di rispetto verso i cristiani (fratelli nel Dio unico) e verso il nostro profeta Gesù (pace di di lui).

Sebbene, di storicamente parlando, sia indubbio il fatto che l'associazione del 25 dicembre con la ricorrenza della nascita di Gesù sia stata nel corso degli anni strumentalizzata e mutuata da un contesto pagano greco-romano legato al dio Mitra e al culto, di origini siriache, del "Deus Sol Invictus", non per questo motivo, dobbiamo intendere la festività del Natale che attualmente viene celebrata come in qualche modo legata a rituali pagani paragonandola quindi alla "miscredenza" (o per la precisione alla considerazione della "miscredenza" della penisola arabica del periodo della jāhiliyya). Continua a leggere.


Islamologia
Il Corano di Birmingham - la scienza conferma il racconto tradizionale

In risposta al recente articolo su "The Huffington Post UK", che insinuava che la scoperta del manoscritto di Birmingham avrebbe messo in discussione l'intera genesi della religione islamica, (per via del fatto che tale manoscritto sarebbe stato scritto, sulla base delle recenti analisi al radiocarbonio, antecedentemente alla vita del Profeta Muhammad, supponendo, quindi, che tale materiale coranico sarebbe stato presente anche prima della nascita del Profeta dell'Islam), pubblichiamo di seguito la traduzione integrale del testo dell'articolo originale dell'Università di Birmingham.

Tale articolo, non solo non fa alcun accenno ad una possibile presenza del materiale coranico prima della nascita del Profeta, ma, proprio la recente datazione confermerebbe la genesi tradizionale del sacro testo islamico. 
L'articolo di "Libero", inoltre, non riporta nemmeno la datazione suggerita dal C14 (né tanto meno precisa che si riferisce al supporto e non alla scrittura) per affermare categoricamente che "è stato scritto prima della predicazione" di Muhammad. È  merito di Alba Fedeli,  ricercatrice italiana presso l'Università di Birmingham,  durante il suo dottorato, a notare alcune incongruenze nella scrittura di due fogli di pergamena, raggruppati insieme ad altri datati però ben più tardi. Continua a leggere.


Appuntamenti
Luoghi sacri condivisi - Dal MuCem di Marsiglia al Padiglione Islanda della Biennale 2015

8 settembre 2015 ore 9:15 - Università di Venezia Ca' Foscari

Colloquio aperto a studenti universitari e non sul tema dei luoghi sacri condivisi. Fra i temi trattati: la mostra "Lieux saints partagés" al MuCem di Marsiglia (Dionigi Albera). Flessibilità di confini e condivisione di spazi nell'ebraismo: il caso dei pellegrinaggi alle tombe dei santi, condivisi da ebrei e musulmani (Emanuela Trevisan Semi). Pellegrinaggi e ospitalità nella tradizione cristiana (Giovanni Filoramo). Ospitalità e condivisione: alle radici della coscienza islamica (Ida Zilio-Grandi). Luoghi di culto e diritto europeo: la sfida della cittadinanza inclusiva (Alessandro Ferrari). L'installazione "La Moschea" della Biennale 2015 (Björg Stefánsdóttir). Continua a leggere.


'Aīd ul-Fitr 1436/2015 - 1 shawwāl 1436
17 luglio 2015 (ultimo giorno di digiuno: 16 luglio)
Comunicato dell'Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose
04 luglio 2015 - 17 Ramadān 1436

'Aīd ul-Fitr 1436/2015 - 1 shawwāl 1436
17 luglio 2015 (ultimo giorno di digiuno: 16 luglio)
Comunicato dell'Concilio Europeo di Fatwa e Ricerca

 


Appuntamenti
L'inizio e la fine del mese di Ramadan - Gli orari delle preghiere e l’inizio dei mesi lunare - L'importo della Zakat ul-Fitr

Ramadān 1436/2015 - Documento finale del terzo seminario di studio e approfondimento tenutosi a Bologna l’11-12 Sha‘bàn 1436 h / 30-31 maggio 2015 organizzato dall’Associazione Islamica Italiana degli Imam e delle Guide Religiose

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso; lode ad Allah; pace e benedizioni sul Suo Profeta, sui suoi Compagni e su tutti coloro che lo hanno seguito.

Può capitare che i musulmani che vivono in Italia e in Europa si trovino a dover affrontare delle questioni nuove che necessitano di risposte e di soluzioni pratiche che facciano riferimento ai principi e alle prescrizioni religiose tenendo conto delle specificità della realtà in cui viviamo. Continua a leggere.



Islamologia
Progetto Sunna in italiano su Wikia

Prende corpo l'imponente progetto di pubblicare gran parte della Sunna in versione italiana su Wikia

I neoconvertiti italiani all’islām che non conoscono l’arabo si trovano in imbarazzo, perché mentre esistono traduzioni in italiano del santo Corano, non esiste invece,  una traduzione completa dall’arabo all' italiano della Sunna (detti e fatti del Profeta).  Ciò, comporta una conoscenza limitata ed indiretta,  dell'imponente materiale,  elaborato nel corso degli anni, riguardante la tradizione profetica e gran parte dei contenuti della tradizione si apprendono man mano dagli altri.

Per ovviare al problema è stato iniziato un progetto,  a dir poco ambizioso, incentrato sulla traduzione dall’arabo all'italiano della Sunna. Questo progetto si trova al seguente indirizzo, in cui sono già pre-impostate tutte le categorie necessarie a suddividere la notevole quantità di detti. Continua a leggere.


Islamologia
Il diritto islamico - Sharī'ah e Fiqh

Fondamenti di diritto islamico - tipologia e clasificazione delle scienze islamiche - šarī'a e fiqh (shar'ah e fiqh)

La šarī'a, (islamica), letteralmente, "la grande Via" o "la Via diritta" o "la grande Via" o "la Via Esteriore" o "la Strada battuta" o "il Sentiero"1 rappresenta la legge religiosa (islamica) che comprende l'insieme delle regole di vita, ovvero il cammino da seguire, per volontà dell'Altissimo, nel raggiungimento del Suo compiacimento. Non esiste una vera e propria definizione. Essa è, più propriamente, un codice di comportamento etico che dovrebbe essere privo di potere coercitivo, rappresenta la Via, il cammino che porta alla fonte. Determina il come essere musulmano. Continua a leggere


Islamologia
Abdul Ghaffar Khan (Badshah Khan) Maestro musulmano di non-violenza

E «Pace!» sarà la parola che dal misericordioso Signore udiranno!
(Corano meccano Yâ Sîn 36, 58)

24 marzo 2015 - autore: Adel Jabbar

Itinerario per la giustizia , la convivenza e la pace Nell'Islam – come in altre religioni o correnti di pensiero – sono emerse delle figure che hanno svolto un ruolo fondante nella diffusione della pratica della non violenza, ne è un esempio importante Abdul Ghaffar Khan, chiamato Badshah Khan, il quale, entrato in contatto con Gandhi e con altri pensatori musulmani indiani, ne assorbì l'influenza e si impegnò per la difesa dei diritti delle persone meno abbienti investendo molte energie fin dall'inizio della sua ricerca nell'ambito dell' istruzione, considerata la via prioritaria per la conquista della libertà. Continua a leggere


Attualità
Aperta condanna verso ogni forma di violenza.
Ma non siamo Charlie, siamo musulmani come Ahmed e Mostafa.

10 gennaio 2015 - autore: 'Alī M. Scalabrin e Rachida Razzouk

Il sito Internet Islamitalia.it e tutti i suoi collaboratori  condannano apertamente il vile e spregevole attacco terroristico, compiuto il 7 gennaio scorso a Parigi, presso la sede del giornale satirico Charlie Hebdo, l'assalto a Porte de Vincennes e a Dammartin che hanno portato all'uccisione in totale di 18 persone, a prescindere di qualunque sia stata l'ingiustificabile motivazione. Ė un atto terroristico che condanniamo senza alcuna riserva, quale grave forma di disumana violenza.
Ribadiamo anche che l'Europa ha accolto migliaia dei rifugiati musulmani e non musulmani, che sono fuggiti dalla guerra e dalla distruzione, offrendo loro sicurezza, alloggio, cura e vita civile. Continua a leggere


 

Religione e Immigrazione
La questione della "reciprocità" e la libertà religiosa, nel contesto dell'immigrazione in Italia - Il confronto Italia - Marocco

L'incontro genera ricchezza - Il dialogo tra Italia e Marocco, il Mediterraneo come grande opportunità per l'Europa

26 novembre 2014 - autore: 'Ali M. Scalabrin e Rachida Razzouk

In occasione di un incontro a favore del dialogo fra i cittadini e fra i paesi, tenutosi a Padova il 23 novembre 2014, presso la sala "Caduti di Nassiriya" in Piazza Capitaniato, alla presenza dei sindacati, esponenti del PD, SEL, Padova2020, della Commissione stranieri del Comune di Padova, di alcuni docenti della Università degli studi di i Padova come Stefano Allievi e Adone Brandalise, oltre alla presenza dell'eurodeputato, nonché ex-sindaco di Padova, Flavio Zanonato e del console Generale del Regno del Marocco, Ahmed El Khdar, si è parlato (anche e non solo) del tema della "reciprocità" nell'ambito della libertà religiosa, in riferimento al contesto dell'immigrazione in Italia.

L'evento è stato denominato "L'incontro genera ricchezza - Il dialogo tra Italia e Marocco, il Mediterraneo come grande opportunità per l'Europa", in risposta al rifiuto, da parte del primo cittadino di padova Massimo Bitonci di incontrare il console generale del Regno del Marocco Ahmed El Khdar, basando il suo discorso con l'alquanto vago e strumentalizzato concetto di assenza di "reciprocità", repolicando anche su facebook: «Gli islamici devono rispettare i cristiani», scrivendo con il classico "maiuscoletto" che, secondo il decalogo della netiquette, denota un tono aggressivo e considerato "incivile e scortese". Inoltre, il sindaco, minacciando di non rilasciare alcuna concessione per la festa di fine digiuno dei musulmani, cade nel comune errore di chi "ignora" di cosa si stia parlando, scrivendo "RAMADAM" con la "M" finale e non con la dovuta "N". Continua a leggere


Islamologia
I più antichi frammenti del Corano di Leiden sono più vecchi di un secolo rispetto a quanto si credesse

Progetto Coranica - Dal contesto al testo. La raccolta dei dati e la ricerca della storia del testo coranico - un progetto franco-tedesco

30 luglio 2014 - autore: 'Ali M. Scalabrin
Progetto Coranica - Dal contesto al testo. La raccolta dei dati e la ricerca della storia del testo coranico - un progetto franco-tedesco

Gli ancor più antichi frammenti coranici di proprietà delle Biblioteche dell'Università di Leiden risalgono alla seconda metà del VII secolo, tra i 30 ed i 70 anni dopo la morte del Profeta Mohammad. Ciò è stato dimostrato dalle nuove analisi al radiocarbonio appena svolte. Questo risultato concorda con gli insegnamenti islamici tradizionali.

Ad oggi, la storia testuale del Corano si basa principalmente sulla tradizione arabo-islamica, in particolare su studi per la lettura e la scrittura del testo Corano tradizione, nonché sulla base di commenti sul Corano. L'edizione e lo studio di prove materiali, che dovrebbe contribuire alla comprensione dello sviluppo storico della canonizzazione del testo, costituiscono la prima parte del progetto Coranica (Manuscripta et Testimonia coranica). Una seconda parte (Glossarium Coranicum) si concentra sulla documentazione e su un'attenta analisi sulle lingue e religioni che sono state praticate all'epoca di Mohammad, e sul loro impatto sul vocabolario coranico.


 

La questione astronomica
La determinazione dell'inizio del mese di Ramadhān
Il calendario islamico

29 giugno 2014 - autore: 'Ali M. Scalabrin
Introduzione alla questione astronomica

Come ogni anno, siamo alle solite polemiche sull'inizio di Ramadān.
Per introdurre brevemente si fa presente che il calendario islamico è basato sul ciclo lunare sinodico (29,53 giorni siderali circa) ed ogni inizio mese, ricorrenza, festività cade in un periodo diverso ogni anno (solare), essendo i due periodi annuali di diversa durata: l'anno lunare é circa 11 giorni inferiore (12 quando l'anno è bisestile, mediamente 10 giorni e 21 ore) rispetto a quello solare (su cui si basa il calendario gregoriano occidentale), per cui ogni festività ad esempio, cade ogni anno 10 o11 giorni prima rispetto l'anno precedente. Il ciclo si chiude in circa 33 anni, per far coincidere nuovamente l'inizio dei dei periodi.


as-Saūm (ar)-Ramadhān
Il digiuno del mese di Ramadhān
Il significato spirituale
La determinazione dei tempi delle preghiere ed i confini diurni del digiuno

Aggiornamento: 04 luglio 2014 - autore: 'Alī M. Scalabrin

LunaCos’è il Ramadhān ? Il digiuno come continuità del messaggio divino. Giorni di digiuno facoltativi oltre a Ramadhān. I perché del Ramadhān. Il significato spirituale del digiuno di Ramadhān. Il digiuno come pratica spirituale e ascetica. Il digiuno di Ramadhān è Yoga: il parallelo con altre filosofie e religioni orientali. Pensieri e comportamenti non coerenti con la pratica del digiuno. Il digiuno di Ramadhan: obbligo senza costrizioni.
Caratteristiche e finalità del digiuno. Etimologia della parola Ramadhān. Storia e origini del digiuno di Ramadhān. >E’ obbligatorio fare il digiuno di Ramadhan ? Chi deve fare il digiuno? Interpretazione dell’obbligatorietà - Chi è esentato dal fare il digiuno? La questione astronomica. La scorza e la polpa. Azioni che invalidano/corrompono il digiuno. I confini temporali del digiuno.


Appuntamenti
Ciclo di seminari-conferenze: Sufismo e spiritualità nel mondo islamico - sesto appuntamento
Tendenze tradizionaliste e riformiste nelle dottrine e nei rituali dei sufi Qadiri di Hyderabad (India)

29 aprile 2014 - Venezia

26 aprile 2014- autore: 'Alī M. Scalabrin

Università degli Studi di Venezia - Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea

Relatore: Mauro Valdinoce (Oriental Institute, Praga)
Tendenze tradizionaliste e riformiste nelle dottrine e nei rituali dei sufi Qadiri di Hyderabad (India)

Ciclo di seminari-conferenze sul tema del Sufismo e della spiritualità nel mondo islamico - sesto appuntamento.


Appuntamenti
S. E. Hassan Abouyoub, Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia:
L'Italia e il Marocco di fronte alle sfide del Mediterraneo
14 marzo 2014 - Venezia

13 marzo 2014- autore: 'Alī M. Scalabrin
Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2014

Università degli Studi di Venezia - Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea - Dottorato in Lingue e Civiltà
dell'Asia e dell'Africa Mediterranea

Saluti: Tiziana Lippiello, Direttore Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea


Introduce e modera: Barbara De Poli, Docente, Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea


Appuntamenti
Ciclo di seminari-conferenze: Sufismo e spiritualità nel mondo islamico - quarto appuntamento
La massoneria nel Vicino Oriente
: percorsi esoterici tra Oriente e Occidente
11 marzo 2014 - Venezia

Università degli Studi di Venezia - Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea - Dottorato in Lingue e Civiltà
dell'Asia e dell'Africa Mediterranea

prof.ssa Barbara De Poli
La massoneria nel Vicino Oriente
: percorsi esoterici tra Oriente e Occidente

Ciclo di seminari-conferenze sul tema del Sufismo e della spiritualità nel mondo islamico - quarto appuntamento.

Relatore: prof.ssa Barbara De Poli, docente di storia ed Istituzioni dei paesi islamici e geografia culturale e Ricercatrice a tempo determinato (Legge 240/10) presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e l’Africa Mediterranea, Università Ca’ Foscari Venezia, autore di pubblicazioni come "I musulmani nel terzo millennio" - Ed. Carrocci (2007).


Appuntamenti
Ciclo di seminari-conferenze: Sufismo e spiritualità nel mondo islamico - quarto appuntamento
Il ruolo di ʿAbd al-Qādir al-Jīlānī (1078-1166) nel Sufismo tradizionale delle turuq

28 gennaio 2014 - Venezia

08 gennaio 2014- autore: 'Alī M. Scalabrin
Ultimo aggiornamento: 08 gennaio 2014

Università degli Studi di Venezia - Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea - Dottorato in Lingue e Civiltà
dell'Asia e dell'Africa Mediterranea

prof. Angelo Scarabel
Il ruolo di ʿAbd al-Qādir al-Jīlānī (1078-1166) nel Sufismo tradizionale delle turuq

Ciclo di seminari-conferenze sul tema del Sufismo e della spiritualità nel mondo islamico - quarto appuntamento.


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